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    September 24

    Who?

    Sto cercando il tuo sorriso in una tazza di tè.
    Se prima credevo fosse facile, ora, sento lo stomaco che si accartoccia.
    Voglio che piova ambra da questo cielo ingannevole.
    Sto cercando di ricordare qualcosa che sia leggero come quel sorriso.
    Qualcosa che sappia di lacrime e terra.
    "Ma i veri viaggiatori partono senz'avere né meta né ragione"
    Sto partendo.
    Nell'immobilità dell'immutevole, io sto partendo.
    Con una tazza di tè e gli occhi instancabili.
    Cerco il contorno del tuo sorriso.
    "Cuori lievi come le mongolfiere".
    E non so più chi sei.
      
    September 13

    Pomeriggi

    Svanire in un secondo, estraendo pensieri dal cilindro del sentire.
    Con una mano che disegna il ventre ad immagine di ciò che vede all'interno delle palpebre.
    Sente la pelle fredda e il calore che scoppia tutto attorno, come fuochi d'artificio.
    Appena oltre gli occhi chiusi c'è il bagliore di tre candele, il profumo della pioggia, il suono della vita.
    C'è anche fame di sapere, c'è anche il sapore del dubbio.
    E c'è una finestra aperta che bisbiglia racconti sul mondo e c'è anche il desiderio di ascoltarli.
    Ci sono promesse incise su pagine vuote, ci sono impronte lasciate sul pavimento pulito.
    Ci sono anche cose che non si vedono, ma sono lì, onnipresenti nella loro invisibilità.
    E c'è questo perpetuo  flusso e questo continuo reflusso di sensazioni, calde, fredde, vere, finte.
    E ci sono tinte troppo forti per riuscire a guardarle, ma troppo forti per non amarle.
    Ci sono contraddizioni che si fondono e si divorano l'un l'altra, con un sorriso allegro.
    E c'è un fuoco che brucia, tra la gola e la fronte mentre il cielo diventa un pò più scuro, un pò più strano.
    September 10

    Infatuazione?

    Mi risucchia ogni energia,
    la tua parola investe i miei orizzonti
    e li priva di suono.
    In un vortice di estraneità e consapevolezza
    mi raggiunge e le sue armi sono così potenti
    da incantare le mie difese e lasciarle,
    esangui, nell'estasi.
    Il sangue non ha sapore tra i tuoi occhi
    e il mio cuore.
    La tua anima mi devasta
    e in un istante incontro la tua intimità,
    profonda nel mutare della mia ragione,
    poesia che placa il senno e apre il desiderio.
    Questo volere che si colora di incenso
    e pelle, di cobalto e vino conquistando
    quanto di più vero c'è in me.
     
     

    August 27

    Armonia nel ventre del caos

    Ed è più o meno come una fotografia, fragore e silenzio, che distrugge tutto oltre lo spazio della sua immagine e tutto ammette in sè.
    Ci sono attimi che custodiscono l'impossibile e il realizzabile, petali cremisi che si staccano piano piano, leggeri, dal cuore della vita.
    Volteggiano alcuni secondi che, piano piano, sono più rumorosi dell'eternità e si sciolgono giù per il petto dell'energia.
    Infinità di sensazioni taciute e emozioni trattenute.
    Fragore e silenzio.
    L'armonia nel ventre del caos, è una sensazione strana, che un pò distrugge e un pò crea.
    E' un momento di luce che scuote la ragione e la rende vana illusione.
    Contatto freddo marmo che rieccheggia nell'indistinto sentire e per un secondo congela.
    Molecole di follia che assomigliano alle tessere di un puzzle e spingono, spingono contro alla tua pelle per incastrarsi vicino al luogo in cui pensi alloggiare l'anima.
    Ti sembra tutto un frammento di un bel film o di un brutto film, di irreale logicità nell'illogica realtà.
    E' strano sentire il fragore e il silenzio in un secondo, fa perdere senso ai colori e colore ai sensi.
    E' una sensazione che sa di paranoia e lentezza, ossessione e leggerezza.
    Sa di un incontro strano che scuote le pareti del tuo corpo e le disperde in emozione insensata e immotivata.
    Ed è più o meno come una fotografia, fragore e silenzio, che ti distrugge nella sua presenza ma comunque ti ammette in sè.
     
     

    Can we meet again?

    May 23

    Cinq

    Centimetri di cervello che semplicemente viaggiano. Lavorano. E' strano percepire il proprio cervello: ha un nonsochè di terribile mistero. Gomitoli, grovigli, intrecci. Sentirsi pregna di idee, di vita che affolla la tua testa. Esistenza che si può gustare nell'intensità di un pensiero. Adrenalina da bere in grandi bicchieri cobalto. Un sommergibile verde acido con orsi rosa. Sorrisi a manciate e sogni fantasma. Assassini dell'irrazionalità e difensori della follia. Canzoni come nebulose e polvere di corpi celesti. Oggi sigillo la mia stanza con le note che vacillanti sussurranno da un cd. Mi sdraio con la testa così vicina alla finestra da vedere il cielo pervinca dopo la pioggia. Empireo strozzato da nembi saturi di temporale. Lapislazzulo macchiato di tormento. A separarmi dal caos una tenda rosa che orna la mia pelle. Una candela rosa e una verde pistacchio che mangiano il fumo ma non l'odore delle sigarette. E un cuscino eccessivamente morbido in cui la mia testa sprofonda senza difficoltà. Abbandonando i miei pensieri a vortici gialli e sottomarini verdi. Orsi rosa e volpi blu. Dove gli occhi sono chiusi e non è più arte ciò che è concreto ma ciò che è terribilmente astratto e viaggia in cunicoli di carne. La musica continua veloce.Gli orsi rosa danzano. E sei solo tu, un cuscino, una tenda, il cielo, orsi rosa, sommergibili verdi, volpi blu, girighori limone, adrenalina, ciclo vitale e il tuo cervello.E tutto il resto, almeno per cinque minuti, non significa niente.
    March 03

    This weather

    Esplodere.
    Solo stasera.
    Io voglio esplodere.
    E via.
    Essere energia, solo energia.
    Disperdermi nel vento e scomparire.
    Via da qui.
    Via da ogni preoccupazione.
    Essere vento e sfumare nel cielo.
    A cosa serve fingere?
    Mentire a sè stessi?
    E non è più una questione di nostalgia.
    E' questa esplosione che tarda ad arrivare.
    E' questo vuoto che oscura tutto intorno a me.
    Ed ogni cosa perde significato.
    Voglio l'incubo, il delirio, il tormento.
    Voglio colorare questi giorni bianchi.
    E rimanere su un autobus tra persone che respirano e vivono e vanno ovunque.
    Guardare il mondo che si muove fuori dal finestrino e provare a respirare come loro.
    Mentre il sole brucia lo sguardo e il vento sussurra.
    Frammenti di vita che fluttuano nell'aria al ritmo di un pianoforte scuro nascosto tra pagine d' inchiostro blu.
    R e s p i r a r e.
    Piano.
    E perdersi e ritrovarsi.
    In un fiume di luce e ombra in cui le parole non sono altro che sussurri disperati che i cuori deboli non posso sentire.
    Il mio cuore debole che non vuole sentire nessuna parola.
    Voglio affogare tra l'inchiostro e la luce e l'ombra.
    Unirmi al caos.
    Energia.